Opi (AQ) - Val Fondillo - Sabato 22 Giugno 2019

Evento realizzato con il patrocinio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e del Comune di Opi, in collaborazione con la Cooperativa So.R.T e le ANFFAS di Sulmona e di Castel di Sangro


Comune di Opi

Il Programma

L’evento, completamente gratuito e aperto a tutti, avrà luogo nella VAL FONDILLO, uno dei posti più belli del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, nel territorio del Comune di Opi. L’area è ricca di verde, boschi, rarità naturalistiche e di riposanti e fresche radure. Di seguito la programmazione:

  • 09.30: Ritrovo in Val Fondillo presso il punto di accoglienza della Coop. So.R.T.. Registrazione dei partecipanti.
  • 10.00: inizio delle escursioni in joёlette
  • 13.00: fine delle escursioni in joёlette

A termine delle escursioni, è possibile fruire di un sobrio rinfresco.

L’evento odierno di “Montagne senza barriere” è condiviso con la manifestazione nazionale di FederTrek “Natura senza barriere”.

La passeggiata

L’escursione ha inizio dall’area pic-nic adiacente il punto di accoglienza. Il percorso, un anello di circa 1 Km interamente immerso nel verde, si snoda inizialmente all’interno della valle, offrendo una splendida vista del Monte Amaro, per poi proseguire attraverso le ampie radure fino al Museo della Foresta. Quest’ultimo, ubicato all’interno del capannone un tempo utilizzato per la lavorazione del faggio, sarà oggetto di una visita guidata, al fine di comprendere la storia della Val Fondillo, gli eventi che l’hanno vista protagonista e la sua importanza nella economia del territorio. Ultimata la visita del museo, gli escursionisti faranno rientro all’area pic-nic.

Prenotazioni

Al fine di gestire al meglio le escursioni in joёlette, agli interessati (esterni alle ANFFAS partner) è consigliabile comunicare la propria adesione al n. 329.6675532 (Giorgio Cimini) oppure al n. 328.2226707 (Peppe Ardente).

La Storia

La Val Fondillo è stata abitata fin dalla preistoria e conserva tutt’oggi i segni della sua storia millenaria. In epoca Italica, il territorio segnava il confine tra Marsi, Sanniti e Osci. Sulle pendici del Monte Marsicano nacque il primo insediamento preromano (forse la mitica Fresilia), mentre sul colle dove oggi sorge la cittadina di Opi venne eretto un santuario dedicato a Ope, antica divinità sabina che i romani assimilavano alla dea dell’abbondanza. E’ probabile, quindi, che il nome del paese derivi da Ope, anche se l’ipotesi più attendibile fa derivare il nome dal termine latino oppidum, “castello fortificato”.

L’insediamento romano ebbe la sua necropoli all’imbocco della Val Fondillo. I reperti rinvenuti sono conservati presso il Centro Visita di Pescasseroli. Area di scontro tra i Romani e le popolazioni locali all’epoca delle guerre Sannite, il territorio ha vissuto nei secoli successivi un relativo isolamento, anche a causa delle difficoltà di accesso sia dal Fucino che dalla Terra di Lavoro, con valichi tutti compresi tra 1450 e 1650 metri.

Il 2 ottobre 1921, presso il Comune di Opi, la Federazione Pro Montibus et Silvis di Bologna, guidata dall’illustre zoologo professor Alessandro Ghigi e dal botanico professor Romualdo Pirotta, volle istituire la prima area protetta d’Italia affittando dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara. Il 25 novembre 1921 ci fu la cerimonia inaugurale e per acclamazione fu costituito l’Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo. In questo impervio territorio trovarono rifugio l’Orso bruno marsicano, il Camoscio d’Abruzzo, il Lupo appenninico ed altre specie non meno importanti.

Il 9 settembre del 1922, per iniziativa di un Direttorio Provvisorio presieduto dall’onorevole Erminio Sipari, parlamentare locale e autorevole fondatore del Parco, un’area di 12.000 ettari ricadente nei comuni di Opi, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia de’ Marsi, Lecce dei Marsi, Pescasseroli e Villavallelonga, insieme a una zona marginale di 40.000 ettari di Protezione Esterna, divenne Parco Nazionale. A Pescasseroli, una lapide corrosa dal tempo ricorda l’evento con la seguente iscrizione: “Il Parco nazionale d’Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura qui inaugurato il IX Sett. MCMXXII”. Poco più tardi lo Stato italiano, con Decreto Legge dell’11 gennaio 1923, ne riconobbe ufficialmente l’istituzione. Qualche decennio prima, il Re Vittorio Emanuele volle istituire in quest’area una riserva di caccia, per evitare lo sterminio incombente e l’estinzione di importanti ed uniche specie selvatiche.

Cosa Visitare

La Val Fondillo offre molte attrazioni. Si consiglia di visitare il sito www.valfondillo.it per tutti i dettagli del posto, oltre al sito www.parcoabruzzo.it per ogni informazione riguardante, nella sua interezza, le bellezze del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Di notevole interesse la cittadina di Opi, nota sia per il patrimonio architettonico religioso (Chiesa di Santa Maria Assunta risalente al XII secolo) che archeologico (Grotta Graziani e necropoli della Val Fondillo). Nel 2017, inoltre, i cinque nuclei di faggete vetuste databili intorno ai 600 anni e ricadenti in una superficie di 937 ettari inclusa tra diversi comuni, tra cui Opi, sono stati riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità unitamente alle foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa. Ulteriori informazioni sul sito www.comune.opi.aq.it .