Montagne Senza Barriere

La montagna abruzzese è un ambiente naturale in cui flora, fauna e paesaggio soddisfano la sete di bellezza che alberga nell’animo umano. Coloro che la frequentano conoscono le gratificazioni emotive che la montagna regala e sanno anche quanto sia importante condividere queste emozioni con i compagni di escursione. Diventa spontaneo cercare di estendere a tutti la possibilità di fruire dei benefici che l’andare per i monti garantisce, sia in termini di salute fisica che di benessere mentale.

L’escursionismo, però, si pratica su terreni aspri ed impervi, non sempre accessibile a tutti. In particolare, le persone portatrici di disabilità trovano difficoltà insormontabili alla frequentazione della montagna e ciò costituisce una severa privazione, perché il contatto con gli elementi naturali, l’esperienza dell’ambiente fisico, la fruizione della bellezza della natura sono elementi centrali nella vita dell’uomo.

Da qui nasce l’idea di “Montagne senza barriere”, un progetto che intende accompagnare i disabili in montagna, rendendoli partecipi delle emozioni che la natura sa regalarci, in condivisione con i compagni di escursione.

Al fine di raggiungere lo scopo del progetto, saranno  utilizzate speciali carrozzelle da fuori-strada a ruota unica, denominate “joëlette”, che permetteranno alle persone a mobilità ridotta, adulti o bambini, anche se totalmente dipendenti, di praticare escursioni, con l’aiuto di due o più accompagnatori.

Attraverso un programma di manifestazioni itineranti sul territorio abruzzese, improntate alla pratica sportiva del trekking, intendiamo superare quelle barriere fisiche e mentali che troppo spesso ostacolano il cammino verso l’inclusione sociale.

Tempistica

Il progetto ha luogo, normalmente, da marzo ad ottobre.

Rilevazione dei bisogni

L’Osservatorio Sociale Regionale riporta che in Abruzzo ci sono circa 59.700 disabili, di cui l’83% costituito da persone totalmente dipendenti. Il territorio regionale ha una connotazione fortemente montana con 7.029 Km² di rilievi, pari al 65% del territorio, e soli 300 Km di sentieri accessibili, per la maggior parte concentrati a ridosso degli insediamenti a bassa quota. Appare subito evidente che le bellezze naturalistiche che insistono in Abruzzo alle medie ed alte quote, restano inaccessibili a tutte le persone portatrici di disabilità gravi.

L’A.S.D. MAJELLA SPORTING TEAM di Lama dei Peligni (CH), operante dal 2013 nell’ambito dell’escursionismo condiviso,  forte di una consolidata esperienza maturata in ambito locale, ritiene indispensabile intraprendere un cammino che porti a stimolare la crescita di un movimento escursionistico condiviso regionale. In estrema sintesi, è necessario:

  • Promuovere la cultura dell’escursionismo condiviso, inteso come pratica sportiva e non come attività assistenziale (mediante l’organizzazione di convegni, colloqui face-to-face e documentazione informativa);
  • Proporre un percorso di formazione a tutti coloro che intendono avvicinarsi all’escursionismo condiviso (mediante specifici corsi);
  • Incentivare la partecipazione da parte di persone diversamente abili attraverso un percorso di manifestazioni dimostrative.

Obiettivi generali

  • Promuovere i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti, sia a livello individuale che collettivo, al fine di incentivare l’escursionismo condiviso;
  • Sviluppare un’adesione consapevole a valori condivisi e atteggiamenti cooperativi e collaborativi, che costituiscono le condizioni per praticare la convivenza civile, pilastro per l'accettazione e l'inclusione sociale attraverso la pratica sportiva.

Obiettivi specifici

  • Maturare una effettiva consapevolezza dell’efficacia della pratica sportiva per l’ottenimento dell’inclusione sociale;
  • Favorire la conoscenza, da parte dei diversamente abili, del territorio attraverso passeggiate nella natura;
  • Sensibilizzare tutti i partecipanti al rispetto e alla cura dell’ambiente, al fine di comprendere l’importanza dello stesso nella vita degli esseri viventi;
  • Stimolare tutti i partecipanti ad esplorare il territorio;
  • Stimolare le capacità e le abilità di transfert delle proprie esperienze in contesto naturalistico ad altre discipline.

Risultati attesi

  • Aumentata conoscenza dell’escursionismo condiviso, intesa come pratica sportiva e non come attività assistenziale;
  • Maggiore consapevolezza di valori condivisi e atteggiamenti cooperativi e collaborativi, al fine dell’ottenimento dell’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva;
  • Raggiungimento di una fascia di popolazione il più differenziata possibile, nel tentativo di incidere sul piano dei comportamenti individuali e sociali;
  • Rafforzamento delle attività escursionistiche in “joëlette”;
  • Miglioramento delle sinergie con enti ed associazioni operanti sul territorio.

Raccordo con il territorio

Il progetto si propone di:
  • Interagire con le Amministrazioni locali, gli Enti Parco, le ONLUS, le Organizzazioni di volontariato e le associazioni sportive operanti sul territorio al fine di stabilire, nel rispetto dei reciproci fini istituzionali, rapporti complementari e non alternativi;
  • Coinvolgere la cittadinanza dei centri oggetto di manifestazioni anche mediante l’interessamento delle Pro Loco, Associazioni d’Arma e Combattentistiche, Circoli privati e pubblici.